Archivio della categoria: Presentazioni

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore: suggerimenti e strumenti per il lavoro remoto

Alla conferenza italiana su Python Alessio Bragadini ha illustrato alcuni degli aspetti chiave di come si lavora remotamente e di come un team distribuito possa essere davvero efficiente. Grazie alla sua esperienza, in una ventina di minuti Alessio illustra in maniera chiara cosa comporta lavorare lontano dall’ufficio e di come lo si possa fare utilizzando appositi metodi e pratiche di lavoro. Il talk termina con una utile lista di consigli e strumenti per lavorare con successo in un team distribuito.

Esteem and Estimates (Ti stimo fratello)

L’approccio #NoEstimates sta catturando molta attenzione e ha dato vita a discussioni molto accese in rete. Torniamo dunque a parlare di stime, tramite le slide presentate a Better Software 2012 che riprendono alcuni dei temi chiave sull’argomento.

Ci sono aspetti sistemici: il contesto influenza le stime e le stime influenzano il contesto; chi fa le stime non è sempre chi le usa (anzi quasi mai) e ciò influenza come e perché nascono (male), come vengono usate (male) e le disfunzioni che ne conseguono. Tendiamo a usare le stime nell’illusione di sfuggire all’incertezza e alla complessità che sono invece intrinseche alle attività di sviluppo prodotto.

L’ideale sarebbe non stimare ma se si è proprio costretti… Si esaminano allora forecast e commitment, timeboxing e flusso, metriche e contratti.

E per chiudere un richiamo ai valori e ai principi alla base di un uso sano delle stime: trasparenza, condivisione, rispetto.

Uno, nessuno, centomila… progetti

A novembre ho partecipato a due delle principali conferenze che parlano di sviluppo e metodologie Agili in Italia: Better Software a Firenze e Italian Agile Days (che ha guadagnato il plurale quest’anno!) a Reggio Emilia. Ho parlato di gestione di un portfolio di progetti secondo l’approccio Lean e Kanban.

Gestire un singolo progetto è un conto, gestire un insieme/portafoglio di progetti è tutt’altra cosa, giusto? Per non parlare di servizi e supporto, tutt’altro contesto e tipo di problematiche, ovvio no? Invece… Incertezza e variabilità: le stesse. Principi e criteri alla base delle decisioni chiave: gli stessi. Cosa fare? chi lo fa? quando? quanto costa ritardare? Lasciare aperte il maggior numero di opzioni, ritardare le decisioni, minimizzare i rischi. E’ “tutto” qui.

Vi occupate di un solo progetto? o di molti progetti in parallelo? lavorate a un prodotto legacy? oppure a un’idea di startup? non gestite “progetti” ma fornite servizi? oppure fornite supporto? scenari molto diversi -> approcci molto diversi, giusto? non proprio. uno, nessuno, centomila progetti? c’è in comune molto più di quanto si possa immaginare: origine e tipologia delle idee e richieste (chi chiede, cosa chiede), criteri di selezione (cosa si fa e cosa no), persone (chi lo fa), metriche (per imparare, migliorare). visualizzare cosa sta accadendo, evidenziare e affrontare blocchi, impedimenti, problemi, gestire l’incertezza e la complessità sono aspetti comuni a tutti questi scenari. è solo/tutto un problema di flusso…

Queste le slide della presentazione per Better Software 2013.

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e il video registrato durante Italian Agile Days